FUORI..DENTRO di Cecilia Donaggio

“Vite singolari, divenute, per non so quale caso, strani poemi (…)

Perché qualcosa di esse giungesse fino a noi è stato tuttavia necessario che un fascio di luce le illuminasse anche solo per un istante. Una luce che viene da un altro luogo. Quel che le strappa alla notte in cui avrebbero potuto, e forse dovuto rimanere, è l’essersi scontrate con il potere: se ciò non fosse avvenuto, nessuna parola verrebbe probabilmente a ricordarci il loro fugace percorso.”  Michel Focauld

 

Mi sono imbattuta in “La vita degli uomini infami” di  Michel Focault

(un libretto di poche pagine, stralci  di quella che doveva essere “un’antologia di esistenze”, mai compiuta, che riportava alla luce i documenti d’internamento redatti nei primi anni del settecento, raccolti alla Biblioteque National), mentre mi aggiravo in una libreria.

Ero in cerca d’ispirazione, dopo aver saputo che il progetto Città viola era stato approvato dalla Regione, e che da lì a poco avrei dovuto avviare, insieme agli educatori Sergio Serra e Teresa Donaggio, un laboratorio multimediale all’interno del carcere di Alta sicurezza di Tolmezzo.

 

Non sapevo cosa cercare e soprattutto, per quanto conoscevo alcuni aspetti della vita carceraria, non sapevo assolutamente ciò che ci aspettava.

Una cosa però mi era chiara: bisognava assolutamente portare Fuori dalle mura voci e immagini, pensieri e sentimenti e.. Dentro? Altre voci, altre immagini.. altre vite! Vite solo apparentemente libere, perché non circoscritte da blocchi di cemento armato e gabbie d’acciaio, ma altrettanto rinchiuse da sofferenze, pregiudizi, esclusione.

Altre storie di vite invisibili..

 

Fare luce dunque, anche solo per un attimo, anche solo attraverso un click, casuale e distratto di un navigatore del WEB, su queste vite dimenticate: dietro le mura di una prigione, di una casa o di un Centro di Salute mentale. Mettere in comunicazione le persone distrarle dalle proprie, sempre esclusive, solitudini.

 

Così, portando dentro e fuori, scritti immagini e video, siamo riusciti, spero, a creare un canale, una rete che mi auguro possa essere solo l’inizio di un dialogo.

 

Scelgo di proposito, come colonna sonora del testo, i suoni registrati lungo il percorso che va dalla Prima porta all’interno dell’aula/cella in cui si sono svolti gli incontri a Tolmezzo, attraversavamo dieci cancelli ed un cortile dove, in mezzo al prato, troneggiava il “cubo” di cemento del 41bis e da dove, incessantemente, si sentivano i rimbalzi di una palla solitaria.

 

Quei suoni mi rimbombano ancora nella testa.

 

Non credo ci sia nessuna immagine, nessun media, che possa meglio descrivere la reclusione: l’angoscia dell’entrata, il sollievo dell’uscita.

Eppure il sollievo non era tanto provocato dalla scontata riacquisita libertà, quanto dai regali ricevuti e rinchiusi in quelle mura: storie di vite divenute straordinarie poiché, come dice Focault, se non si fossero scontrate col potere, avrebbero potuto, o dovuto, rimanere nell’ordinaria, rassicurante, oscurità.

ascolta l'audio

 

 


 

 Leo introduce le ricette


 

PESCESPADA ALLA MARINARA
Ricetta di Sebastiano, video di Massimo

 

PASTA GAMBERETTI E PISTACCHI
Ricetta di Patrizio, video di Andro

 

 

PASTA ALLE ZUCCHINE E TONNO
Ricetta e immagine di Francesco

 

 

PASTA CAVOLFIORE E ACCIUGHE
Ricetta di Patrizio, video di Giorgio

 

PASTA ALLA CREMA DI ZUCCHINE E PATATE
Ricetta di Francesco, video di Franco

prossimamente…

 

 

TORTA DI MELE
Ricetta di Leo, video di Massimo

 

CROSTATA DI RICOTTA
Ricetta di Patrizio, video di Giorgio

 

ANGURIA
Consigli di Leo, video di Massimo